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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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venerdì 27 marzo 2015

La gestione dell’acqua in Calabria è pubblica... Falso, era pubblica!


Esiste ancora gente che non sa chi gestisce gli acquedotti calabresi


 Leggendo un articolo pubblicato da Strill.it il 25 marzo 2015 dal titolo “Calabria: quel lusso chiamato acqua potabile” http://www.strill.it/calabria/2015/03/calabria-quel-lusso-chiamato-acqua-potabile/ , mi rendo conto che sono riportate molte inesattezze in merito alle quantità, anche se la fonte ufficiale citata per la documentazione è l’ISTAT.  Ma l’errore più grossolano è quello di dichiarare che la gestione degli acquedotti in Calabria è affidata all’Ente Pubblico, nulla di più falso!
Ovviamente bisogna fare un po’ di’informazione corretta per capire come stanno veramente le cose. L’acqua, o meglio gli acquedotti, in Calabria vengono gestiti per la maggior  parte dalla Società mista SO.RI.CAL. S.p.a e per la restante parte minore, dalle Ditte private per conto dei Comuni, tramite appalti di manutenzione.

Per quanto riguarda la provincia di Reggio Calabria i gestori sono: SORICAL - Consorzio Acquedotto VINA - Jonica Multiservizi S.p.a.
La società SORICAL è attualmente titolare di una concessione che le assegna la gestione del complesso di opere del sistema acquedottistico Regionale e dunque anche all’interno dell’ATO 5 Reggio Calabria. La Legge Regionale n. 10 del 3 Ottobre 1997, aveva a suo tempo autorizzato la Giunta Regionale a costituire una Società mista a prevalente capitale pubblico, per garantire su tutto il territorio regionale, l’equilibrio del bilancio idrico e la priorità negli usi, in attuazione di quanto previsto dalla Legge n. 36 del 1994 e dalla Legge n. 183 del 1989. Nel Gennaio 2000 la Giunta Regionale aveva successivamente indetto una selezione comparativa per la scelta del socio di minoranza della Società. A conclusione di un complesso lavoro di valutazione tecnica ed economica, e di una successiva trattativa di negoziazione, fu costituita nel Febbraio 2003 la Società Risorse Idriche Calabresi (SO.RI.CAL.) S.p.a), partecipata dalla Regione Calabria e da Acque di Calabria S.p.a. controllata a sua volta da ENEL Hydro S.p.a. La partecipazione, del Socio privato è successivamente passata al Gruppo Veolia Water – Solutions & Technologies: attualmente la struttura azionaria vede la Regione Calabria possedere il 53,5% delle azioni e il Gruppo Veolia tramite la filiale italiana SIBA S.p.a il restante 46,5%. Anche se la Società è mista: pubblico-privato, la Regione Calabria non ha mai avuto voce in capitolo sulla quantità e sulla qualità dell’acqua erogata, non è mai stata rispettata la Convenzione che prevede l’alta sorveglianza dell’Ente Regione nei confronti delle attività del Socio privato. Possiamo benissimo parlar di una Società Leonina, dove la Regione Calabria ci mette soltanto i capitali, mentre il partner privato non provvede neanche al controllo delle opere, lasciando che tutto vada in malora.

Consorzio Acquedotto VINA: Il Consorzio è costituito nel Marzo 1914 tra i Comuni di Palmi, Melicuccà e Seminara. Scopo del Consorzio è la costruzione e l’esercizio dell’acquedotto VINA per fornire acqua potabile agli abitati dei Comuni di Palmi, Melicuccà e Seminara limitatamente alla frazione S. Anna. L’acquedotto comprende tutte le opere e le provviste dalle sorgenti del VINA fino distribuzione urbana negli abitati. Anche se il consorzio è costituito giuridicamente dai Comuni, di fatto la conduzione e la manutenzione dell’acquedotto è affidato a Imprese private.

La stessa cosa vale per la Jonica Multiservizi S.p.a:Nata come evoluzione della “Jonica Sistemi Idrici” la società del Comune di Roccella Ionica, si è trasformata nel 2009 in Jonica Multiservizi S.p.a con una revisione radicale dello Statuto che è stato adeguato secondo le caratteristiche dell’ House Providing.Con tali modifiche la Società è stata chiamata ad ampliare i propri settori d’intervento, dagli iniziali servizi idrici e della depurazione, ai servizi ambientali, la manutenzione del verde, la pubblica illuminazione, i servizi cimiteriali, e altri di pubblica utilità.Come si può leggere, la maggior parte degli acquedotti sono gestiti da privati e non dal pubblico.
Serve invece ricordare che quando gli acquedotti calabresi erano gestiti, prima dalla CASMEZ (Ente Pubblico) e successivamente dal Settore Acquedotti della Regione Calabria (Ente Pubblico) cioè, da Enti totalmente pubblici, che controllavano con rigore la qualità dell’acqua, garantendola al 100%.Senza dimenticare che con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 ha trasformato il sistema di gestione del servizio idrico italiano vietando qualunque forma di privatizzazione, ma purtroppo a oggi la maggior parte degli acquedotti Italiani e non solo della Regione Calabria sono in mano ai privati che pensano soltanto al profitto e non alla qualità dell’acqua e alla salute dei cittadini. La SORICAL (Azienda Privata) in Calabria è l’emblema dell’inefficienza.