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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 26 maggio 2014

Angelino Alfano ha sacrificato Giuseppe Scopelliti per superare lo sbarramento del 4%


                                Angelino Alfano e Giuseppe Scopelliti

    Sapeva che non sarebbe stato eletto, però sapeva anche che Peppe DJ avrebbe preso un bel gruzzolo di voti, tali da far superare al patto NCD-UDC il tanto temuto quattro per cento. E così è stato.
Angelino Alfano ha candidato alle Europee Scopelliti, sapendo che sarebbe stata una mossa azzardata, ma necessaria per salvare il suo neo partito. Sono stati i 41.715 voti di Scopelliti a far superare all’alleanza NCD-UDC la soglia del 4%, dando allo stesso tempo, la possibilità di conquistare tre seggi importanti al Parlamento Europeo.   

La candidatura di Scopelliti alle elezioni europee è stata una soluzione ad altissimo rischio. Angelino Alfano aveva le mani legate: se non candidava Scopelliti nel suo Nuovo Centrodestra, nonostante sia un condannato in primo grado, avrebbe corso il serio rischio di perdere migliaia di voti in Calabria. Voti personali che Scopelliti prende in ogni caso dai suoi foraggiati, fedeli fino alla morte a prescindere dalle sue condanne.

Alfano questo lo sapeva. Sapeva che: pur avendo Scopelliti distrutto prima il Comune di Reggio Calabria e successivamente l’intera Regione, il consenso necessario per portare il NCD oltre la soglia dello sbarramento, lo avrebbe avuto ugualmente.

La regione Calabria è una tra le poche regioni in cui i sondaggi hanno rilevato una notevole simpatia per la nuova formazione politica che, invece, a livello nazionale non registra.

Il fallimento del “Modello Reggio”; il "Caso Fallara”; la gestione clientelare del Comune di Catanzaro; le consulenze all'Asp; “Il caso Sarlo”; il caso “Gentile” con lo scandalo de "L'Ora della Calabria", certamente non garantivano l’elezione scontata dell’ex Governatore, ma, in ogni caso gli “ex voto” di migliaia di persone, per grazia ricevuta e la fedeltà dei suoi “Peppe-Boys”, garantivano soprattutto ad Alfano quello che gli serviva. Pur sapendo che si concretizzava un sacrificio.
Insomma, Peppe Scopelliti, forse ci credeva ancora. Ma, questa volta,  da   lupo è diventato agnello, finendo per essere sgozzato dal suo migliore amico di…merenda.