TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 17 maggio 2017

Sulle passerelle del Made in Italy: a Palazzo Ferrajoli Home, Summer, Fashion Celestino by Claudio Greco

                                                    

 La Calabria d’inizio Novecento caratterizzata dal primo e  febbrile inizio della produzione tessile  manufatturiera ,dal dualismo economico e dalla separazione tra classi sociali con l’avvento di una esigente borghesia  unicamente attratta dall’alta qualità ,donava al sistema  produttivo italiano il  coraggio ed il valore  di Eugenio Celestino,fondatore dell’omonima azienda tessile nel cuore pulsante dell’ Alto  Jonio Cosentino. Erano i tempi in cui l’amabile charme della  Principessa Maria Josè rappresentava, nei suoi rendez vous, il sigillo di una scelta basata sull’alta qualità e sul pregio esclusivo, erano i tempi in cui essere prescelti dalle sorelle Fontana e da Gattinoni significava rappresentare l’eccellenza italiana sulle prime passerelle di un Made in Italy destinato a dettare sulla scena internazionale  i codici dell’eleganza e dello stile. 
Memorie  storiche  ,riprese,reinterpretate in chiave di modernità ed affidate al fashion system contemporaneo da   Caterina Celestino,brillante avvocato  e portavoce dell’Azienda,  saranno le premesse del  Gran debutto sulla scena italiana attraverso il fashion happening  promosso a Roma ,nella sontuosa cornice di Palazzo  Ferrajoli il prossimo 25 Maggio 2017,con inizio alle 19.30.
Alla Prima Nazionale di Celestino sfileranno,tra  le opere d’arte di Casa  Ferrajoli, le proposte di una collezione affidata alla versatilità artistica ed al talento dell’  inimitabile art director  calabrese Claudio Greco.
Sono tre i momenti previsti per l’esclusiva serata : Home,Summer ed Haute Couture per esprimere,con linguaggi differenti,la bellezza di prodotti di alta qualità, realizzati su tessuti interamente disegnati in trama  dalla sapiente esperienza di maestre ricamatrici  su  telaio artigianale.
Il patrimonio archeologico della Magna Grecia,attraverso  i preziosi  reperti delle colonie di Sybari,Copia e Thuri ,sarà il tema dominante delle  collezioni   ispirate  alla scultura bronzea del Toro cozzante risalente al V secolo ,unico esemplare sulla scena mondiale appartenente alla  colonia greca di Copia . L’omaggio all’alto Jonio rivive anche attraverso la scelta del logo Celestino : la cicogna bianca , che secondo il mito di Antigone è il simbolo dell’amore e della fedeltà,  e rappresenta,peraltro ,una specie della famiglia delle Ciconidi che  da qualche anno ripopola i cieli calabresi anche attraverso l’Iniziativa adottata dalla Lipu che ,.per la stagione 2016, ha consentito di a ben cinquantacinque nuovi esemplari i di riprendere il volo dai nidi appositamente costruiti in sinergia con Enel.
Alla cicogna bianca sarà dedicato uno speciale omaggio dal Maestro orafo Michele Affidato che,per l’occasione,realizzerà esemplari preziosi in oro e argento.
Un parterre de roi accoglierà la serata cui hanno già dato adesione i Principi Guglielmo e Vittoria Marconi Giovannelli, Giuseppe Ferrajoli    ,  La Presidente dell’Istituto Europeo di cultura politica Italide Antonella Freno, la Fondazione Calabria Roma Europa con il Presidente Domenico Naccari ,il Rotary Roma Nord- Ovest  con la Presidente Maria Carla Ciccioriccio ed una folta rappresentanza di  realtà  professionali ed associative .
L’evento ed il successivo cocktail di gala sono  già in over booking  ,  dato che le  ultime registrazioni saranno consentite   entro il 16 Maggio 2017.
  Emozione sincera ed orgoglio animano le giornate di   Caterina Celestino “ La nostra missione è a servizio dei  valori tramandati  sul filo della storia e della cultura, identità preziose di una terra che ci  ammalia con la sua seducente ed inalienabile bellezza.” 

lunedì 24 aprile 2017

Concorso Pubblico per l’Ufficio Stampa del Comune di Reggio Calabria "Città Metropolitana".


                                          Palazzo S. Giorgio

Concorso pubblico per dirigente-capo ufficio stampa, e concorso per addetto stampa. E per un’amministrazione pubblica, nella visione unitaria di svolgere a favore del cittadino, i compiti di informazione e comunicazione istituzionali, concorsi per comunicatori addetti alle relazioni con il pubblico e, quindi, di comunicatori esperti nell’uso dei social media oggi molto diffusi.
E’ questo il contributo che si intende offrire, quale ex responsabile della Commissione Uffici Stampa del Sindacato Giornalisti Calabresi, al dibattito aperto dalla Commissione "Controllo e Garanzia" del Comune di Reggio Calabria, che nei giorni scorsi, ha dato mandato alla Segretaria Generale  di “avviare le procedure necessarie per rendere l'ufficio stampa funzionale alle esigenze di tutti i Consiglieri Comunali”.  
Un Ufficio stampa come previsto dallo Statuto Comunale, e quindi, un URP e un Ufficio Comunicazione, e non certamente astrusi  “uffici preposti alle Relazioni Esterne e Comunicazione, a supporto degli Organi di Governo”, quasi che il Comune o la Regione fossero aziende private e non enti pubblici che in ossequio alla legge nazionale svolgono appunto compiti di informazione e comunicazione.
Un passo necessario inoltre, da estendere anche all’organizzazione della struttura amministrativa o pianta organica, del nuovo ente di Città Metropolitana di Reggio Calabria.  Anche la Città Metropolitana, guidata dallo stesso Sindaco del Comune capoluogo, deve tra l’altro dotarsi di un proprio sito web nel quale obbligatoriamente pubblicare le proprie determinazioni affinché siano efficaci (decreto legislativo 33/2013 sulla trasparenza e la pubblicità degli atti), e attraverso il quale, informare e comunicare con i cittadini e le imprese.
Perché concorso pubblico per assunzione, e non “incarico” come da anni la parte politica ovunque in Italia, ama utilizzare per attuare la legge sull’informazione e sulla comunicazione?
Intanto perché, la selezione concorsuale con la valutazione di merito del giornalista che accede all’ufficio stampa, annulla l’equivoco “rapporto fiduciario” che la legge invece, fissa per i vertici di un’amministrazione nella scelta a tempo del proprio portavoce. Quindi, essendo un’assunzione a tempo indeterminato, ciò impedisce il condizionamento del giornalista che in base ai propri codici deontologici è chiamato al rispetto dei principi di verità, terzietà e pluralismo delle opinioni (dunque, a servizio delle forze politiche di maggioranza e di minoranza). E annulla anche, le “balle” delle rotazioni di funzionari  anche per gli uffici stampa, nella valutazione errata e tipica di dispotici dirigenti e segretari generali che fare il giornalista sia la stessa cosa di fare l’addetto allo sportello dell’anagrafe, mentre ciò non avviene per l’avvocato pubblico, l’ingegnere, il medico, che sono professioni al pari di quella giornalistica. Ed infine, concorso perché è erroneo ritenere che in un Comune si possa svolgere la funzione di giornalista appartenendo allo staff del Sindaco, seguendo la logica del “rapporto fiduciario” che è propria del portavoce e non dell’addetto stampa.
Quindi, concorso per dirigente di ufficio stampa perché solo in Calabria, soprattutto alla Regione, consiglio e giunta, - e in poche altre realtà italiane -, esiste l’equivoca analogia tra funzioni di capo ufficio stampa e quella di capo redattore, dimentichi che questo titolo di coordinamento, nelle testate giornalistiche stampate e televisive, è sempre attribuito ad un giornalista posto sotto il direttore responsabile o un direttore editoriale. E’ questa funzione dirigenziale invece, stranamente mai attuata alla Regione Calabria e al Comune di Reggio Calabria, che può essere interessata dallo “spoil system”, cioè il criterio per cui un dirigente apicale, chiamato ad attuare le linee di programma dettate dal vertice dell’amministrazione, può essere cambiato o sottoposto a rotazione ad ogni cambio di guida politica dell’amministrazione.
E’ poi da ritenere risibile che al Comune di Reggio Calabria, come dichiarato in comunicati ufficiali, “manchino i fondi necessari per acquistare i quotidiani” per la rassegna stampa”.  Come pure è dimostrativa dell’incapacità di alcune parti dell’amministrazione  a trattare con adeguatezza l’argomento informazione e comunicazione istituzionale, l’affermazione secondo cui l’ente “ha intenzione di organizzare l'ufficio stampa se il Settore Finanze e Tributi riesce a destinare i fondi necessari per acquistare e dotare il medesimo ufficio degli apparati tecnici necessari”. Come se la questione non riguardasse invece, il delicato tema delle risorse umane e professionali necessarie a dare slancio e forza alla produzione di notizie e comunicazioni sulle attività politiche e amministrative del Comune e della Città Metropolitana.
Nella mia lunga attività giornalistica a Reggio e in Calabria non ho avuto il piacere di conoscere il “responsabile pro tempore” Pino Criserà che ha avuto il coraggio e l’equilibrio di portare all’esterno la vicenda della “chiusura” dell’ufficio stampa comunale. Ma conoscendo parte della storia di questa struttura, ritengo anche, che egli sia vittima delle gestioni passate dell’Ufficio Stampa di Palazzo San Giorgio, all’incirca nel 1997, affidate alla guida di un giornalista sotto la pressione da questi esercitata su Sindaco e Assessori  versandosi addosso un paio di litri di benzina esasperato di anni di conduzione dell’Ufficio quasi a titolo di volontariato e non con il dovuto  riconoscimento giuridico e professionale. E’ stata forse questa gestione caratterizzata dagli umori e dai sentimenti, sensibile al fascino della propaganda politica piuttosto che ad una corretta informazione istituzionale – un concorso in quel periodo fu effettuato, per “consulente” e non per “addetto stampa” - a gettare un’ombra e un pregiudizio sfavorevole sul ruolo delicato che l’ufficio stampa svolge in un ente.
Ecco perché sia la Commissione "Controllo e Garanzia" del Comune di Reggio Calabria, sia l’amministrazione, sia i gruppi politici, è necessario che svolgano un dibattito approfondito sul tema,  confrontandosi  soprattutto, come previsto dalla legge e non per pura facoltà, con l’Ordine e con il Sindacato dei Giornalisti che hanno le specifiche competenze. In proposito, prima di abbandonare l’incarico, lo scorso anno, alla segreteria generale del sindacato giornalisti ho lasciato una bozza di piattaforma di confronto con il Comune. Documento che probabilmente è rimasto nel cassetto, poiché il vertice sindacale calabrese nel corso dei mesi, è stato richiamato dal dover affrontare le più urgenti e purtroppo numerose vertenze con le imprese editoriali private, e a svolgere impegnativi compiti di carattere nazionale ed internazionale. Ma che certamente, in tema di Ufficio Stampa, possiede sempre le competenze adeguate per interloquire con il Comune e con la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Filippo Praticò, giornalista
ex responsabile Commissione Uffici Stampa Sindacato Giornalisti Calabresi

mercoledì 22 febbraio 2017

LA FONDAZIONE "MADONNA DELLO SCOGLIO" DONA UNA COPIA DELLA SACRA EFFIGIE ALL'UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI REGGIO CALABRIA

                                                                  La sacra effigie raffigurante la Madonna dello Scoglio

   L’ufficio del Genio Civile di Reggio Calabria, che svolge le funzioni di vigilanza sismica sulle costruzioni edilizie private e pubbliche sul territorio provinciale, ha concesso l’autorizzazione ad edificare a Placanica il Santuario della Madonna dello Scoglio.
L’opera a carattere religioso è voluta fortemente dal mistico Fratel Cosimo secondo il quale si concretizzerebbe così, un desiderio della Madre di Dio, espresso alla sua persona  in una delle sue apparizioni avvenute nella valle di Placanica  nel lontano 1968.
Lunedì 20 febbraio 2017 scorso, è stato lo stesso Fratel Cosimo a compiere il gesto semplice ma simbolico, di fare dono ai tecnici dell’ufficio regionale di una artistica copia della Statua della Madonna dello Scoglio venerata nella cittadina sulla costa jonica reggina.
Un incontro breve, quello avvenuto tra Fratel Cosimo, il dirigente dell’ufficio regionale del Genio Civile reggino ingegner Achille Labrini e il  funzionario architetto Rosario Imeneo, durante il quale l’uomo di fede, a nome della Fondazione Madonna dello Scoglio,  ha espresso il sentito ringraziamento ai tecnici regionali, per la conclusione positiva dell’iter di verifica  del progetto costruttivo del Santuario.
Infatti, l’autorizzazione regionale avviene a quasi quattro anni di distanza dalla solenne posa della prima pietra del Santuario che, benedetta da papa Francesco, è avvenuta il giorno 1 giugno 2013 alla presenza di numerosi fedeli e di autorità civili militari, e le funzioni religiose era state svolte da monsignor Giuseppe Morosini all’epoca vescovo della diocesi di Locri, oggi alla guida dell’arcidiocesi metropolitana di Reggio Calabria-Bova.
Progettista è l’architetto Mario Occhiuto, attuale sindaco di Cosenza, che ha previsto di realizzare  su un'area di circa 18.600 metri quadri, un santuario capace di accogliere al proprio interno circa tremila persone.
L’architettura studiata  è molto simbolica in quanto, vista dall’alto sarà una raffigurazione della Vergine Maria. Il percorso dei fedeli si snoderà intorno ad una principale grande struttura ovale, come ovale è il volto mariano, il cui tetto sarà dipinto con i tratti del viso della Madonna; quindi, sul lato destro sarà edificata una seconda struttura, che seguirà i tratti del volto e il profilo dei capelli della Vergine. La struttura principale si svilupperà su quattro piani che ospiteranno, tra l'altro, la chiesa madre, alcune cappelle, una biblioteca, sale conferenze e aree espositive, e la casa canonica. È previsto anche un campanile alto circa 60 metri. 

lunedì 13 febbraio 2017

“La Musica è il motore di costruzione di una Cittadinanza Europea”, è il tema del laboratorio di formazione di docenti di musica che prenderà il via martedì 14 febbraio 2017 alla scuola Pirandello di Reggio Calabria.





E’ organizzato dall’ic Falcomatà Archi nell’ambito del progetto “Musicando: La Scuola si ad…opera”, parte viva del Progetto Nazionale “Musicaèscuola”.

Reggio Calabria - La musica quale motore propulsivo “Verso la maturazione di una Cittadinanza Europea” è il tema del laboratorio di formazione di docenti di musica che prenderà il via domani martedì 14 febbraio 2017, presso la scuola secondaria di primo grado Pirandello.
Organizzato dall’ic Falcomatà-Archi diretto dalla dottoressa Serafina Corrado, il laboratorio formativo ha per titolo “Ascolto ed identità culturali”, ed è curato dalla  professoressa Giuseppina La Face Bianconi, violinista, musicologa,  docente di Storia della Musica presso il  Conservatorio di Bologna, Direttore di Dipartimento presso la  Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.
E’ questo, uno dei sei laboratori programmati nell’ambito del progetto “Musicando: La Scuola si ad…opera”,  parte viva del Progetto Nazionale “Musicaèscuola”  a sua volta, sponsorizzato dal Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica che ha consegnato a quattro scuole del territorio nazionale (oltre l’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria, l’Istituto Comprensivo “Fra Salimbene”  di Parma, l’Istituto Comprensivo “A.M. Ricci” di Rieti e l’Educandato Statale San Benedetto di Montagnana, Padova) l’alto impegno  di farsi centri pulsanti di una rete nazionale e regionale volta alla diffusione della pratica musicale in tutte le sue implicazioni disciplinari, sociali, culturali, formative nelle scuole di ogni ordine e grado italiane. A Reggio “Musica è scuola” prima ad ottobre 2016 e poi a dicembre, ha avuto la presenza dell’ex ministro Luigi Berlinguer presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento della musica, e della professoressa Annalisa Spadolini del MIUR,  a significare l’importanza del programma formativo per i docenti italiani.
La formazione alla musica nella scuola affonda le sue radici in un impegno  assiduo e tenace: sono ormai anni che nell’ ic Falcomatà-Archi si attuano sperimentazioni laboratoriali di  musica strumentale e corale, un  lavorìo alacre sempre attentamente curato ed orientato  dalla Dirigente Scolastica Serafina Corrado, appassionata cultrice della musica e fermamente convinta dei valori trasversali insiti nel  linguaggio musicale, l’unico che possa definirsi “universale”. Queste attività si propongono di togliere la Musica dall’isolamento in cui per troppo tempo è stata costretta, restituendole un posto di primo piano, dal  carattere trainante e trasversale tra le discipline.
“Musicando: la scuola si ad…opera” si propone  di fare della scuola reggina un centro di formazione-informazione musicale, dispensatore di innovazioni laboratoriali attraverso la realizzazione di intense attività di ricerca–azione e  di sperimentazione sul campo che trovano la loro sintesi ideale  nella strutturazione di sei unità formative, curate da altrettanti esperti di chiara fama , intrecciate dal fil  rouge della concezione della Musica quale Educatrice con i “valori” nel “tempo” ai valori della vita.
L’unità formativa “Ascolto ed identità culturali”  che prende il via domani 14 febbraio, poggia su un assunto di base: la conoscenza e la comprensione della musica d’arte sono determinanti  per la costruzione della cittadinanza europea. “Comprensione musicale”, dunque, come capacità di focalizzare un brano di musica d’arte, di coglierne la struttura, riferirlo al contesto di produzione e fruizione, comprenderne le funzioni, intuirne le relazioni con gli altri saperi, scoprirne il “senso”.
Nel corso del laboratorio, si realizzeranno esperienze di pratiche di ascolto attivo mirate al confronto con oggetti musicali ai fini dello sviluppo di competenze di cittadinanza nella dialettica tra il contesto  europeo e territoriale. Le attività forniranno ai docenti partecipanti i fondamenti metodologici di una didattica dell'ascolto a carattere inclusivo, concetto-ideale di profondissima valenza civica, culturale e sociale, applicabile nei diversi ordini di scuola.

martedì 24 gennaio 2017

Per il M.A.P. i soccorsi all'Hotel Rigopiano, vergogna internazionale!

 Come Presidente del Movimento Autonomo Popolare non posso che essere vicino a tutti i soccorritori che da giorni sono impegnati costantemente a spalare neve e macerie in quel che resta dell'Hotel Rigopiano. Dai Vigili del Fuoco, ai volontari del Soccorso Alpino, alla Protezione Civile e a tutte le Forze impegnate. Ma non per fare polemiche, appena si è verificato questo evento, dopo questi giorni e sentendo lo sfogo dei Sindacati dei Vigili del Fuoco, capisco che i miei dubbi erano fondati; come si può fare a non fornire le attrezzature adeguate a chi si sta rompendo la schiena da giorni per aiutare povere persone abbandonate a se stesse.
Come si può fare in un paese definito “civile” come l'Italia a lasciare soltanto 40 vigili del fuoco a fare i turni nelle 24  ore in situazioni climatiche così pessime. Con una priorità del genere, con ancora molte vite da poter salvare, ci vorrebbero almeno cento uomini. In questi giorni non ho visto nei vari servizi televisivi nessun intervento motorizzato come dovrebbe essere in questi casi. Le polemiche servono perchè la macchina degli interventi non si è messa in moto e non capisco il perchè, visto che come dicono i Sindacati, tantissimi Vigili del Fuoco erano in attesa di essere chiamati per intervenire tra cui i Nuclei SAF, attrezzati per ghiaccio e neve. Senza dimenticare che per pranzo gli è stato dato un panino con la Nutella e la cosiddetta “cena congelata” alle quattro di notte. Il mio dubbio come quello dei Sindacati è proprio che per risparmiare nei costi non sono stati inviati altri cento, duecento vigili del fuoco che, avrebbero in due giorni al massimo evacuato tutti. Non posso che definire l'Italia un paese da quarto mondo, visto che Renzi mesi fa, durante uno dei suoi soliti pallonari discorsi disse che avrebbe speso anche due milioni euro per recuperare dal fondo del mare quella nave affondata, dove all'interno c'erano circa cento cadaveri di poveri profughi. Forse in questo caso il Governo ha ritenuto che  la gente ancora sepolta viva sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano non merita il massimo delle attenzioni.
 Il Presidente del M.A.P. Dr. Pietro Marra

giovedì 19 gennaio 2017

Con i giovani anche le famiglie in fuga dalla Calabria - Presidente Forum Famiglie Calabria scrive al Governatore Oliverio


“In Calabria è urgente un concreto progetto di sviluppo perché non sono più solo i nostri giovani a partire,  sono le famiglie che lasciano la regione alla ricerca di condizioni decorose di vita”.

Lettera aperta al Governatore Mario Oliverio del presidente del Forum regionale delle associazioni familiari, Antonino Leo.

“In Calabria è diventato urgente mettere in campo un progetto di sviluppo integrato che interessi tutto il territorio regionale. Perché non sono più solo i nostri giovani a partire,  sono le famiglie che lasciano la Calabria alla ricerca di condizioni decorose di vita”.
E’ l’allarme, “il grido di dolore se non di disperazione”, lanciato da Antonino Leo, Presidente del Forum delle Associazioni familiari della Calabria, nella lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Mario Oliverio. La lettera è stata condivisa da tutto il comitato direttivo regionale ed è stata inviata al presidente della giunta regionale con l’auspicio che anche l’intera classe politica calabrese imprima una decisa svolta ad una situazione socio-economica diventata drammatica in tutto il territorio della Calabria.
“Egregio signor Governatore - scrive il presidente del Forum calabrese Antonino Leo - la recente menzione della Calabria tra i 52 luoghi turistici suggeriti dal New York Times come mete turistiche per il 2017 merita una riflessione.
Noi calabresi forse non ce ne siamo accorti, ma ci pensano gli altri a farci aprire gli occhi: siamo seduti su una miniera d’oro. Eppure, moriamo di fame e di disoccupazione. Non dimentichiamo che la Calabria è l’ultima regione d’Italia quanto a PIL e la prima quanto a disoccupazione: secondo i dati pubblicati di recente dal Sole24ore, Crotone è la provincia con il tasso di disoccupazione più alto d’Italia, ma al quinto posto di questa triste classifica troviamo Cosenza, e al settimo Catanzaro; Reggio Calabria si trova al decimo posto, mentre a Vibo Valentia va la maglia nera per il tasso di inattività.
Crediamo sia ormai urgente mettere in campo un progetto di sviluppo integrato che interessi tutto il territorio regionale, superando le inefficaci se non deleterie politiche di “sviluppo locale”, che hanno previsto fino ad oggi investimenti rispondenti a logiche di utilità immediata, piuttosto che a veri piani di sviluppo integrato a lungo termine.
Altre regioni del Sud, come la Puglia, ma soprattutto la Basilicata hanno puntato su investimenti volti, ad esempio,  allo sviluppo di ciascuna area del territorio regionale (sia di Potenza che di Matera, per intenderci) ciascuna potenziata in base alle proprie vocazioni specifiche. Risultato: nessuna città della Basilicata è citata nella classifica di cui sopra.
Nella nostra Regione le cose vanno, invece, in una direzione totalmente diversa. La conseguenza è che la Calabria si sta svuotando, signor Governatore, ed il Forum delle associazioni familiari si fa portavoce del grido di dolore, se non di disperazione, di chi deve scegliere se morire di fame qui o andar via. Non sono più solo i nostri giovani a partire, magari alla ricerca di percorsi professionali adeguati alle loro competenze: sono le famiglie che, ormai sempre più numerose, lasciano la Calabria alla ricerca di condizioni decorose di vita.
Lo sviluppo delle molteplici vocazioni della nostra Regione, da quella turistica a quella agricola e a quella industriale specialmente legata al settore agroalimentare, solo per citarne alcune, non può prescindere da una rete di infrastrutture che percorrano l’intera Calabria, la costa Tirrenica alla pari della costa Ionica, consentendo alla Calabria di correre liberamente su due gambe (la fascia ionica e la fascia tirrenica), anziché arrancare saltellando su una gamba sola.
 Infatti, realizzare l’ammodernamento della S.S. 106 raddoppierebbe le vie di transito sul nostro territorio regionale e le possibilità di sviluppo delle aree percorse sarebbero anch’esse raddoppiate.
La stessa cosa avverrebbe se l’intera classe politica si attivasse nella difesa dei tre aeroporti di interesse nazionale (Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone).
Infine, in questa logica di sviluppo dell’intero territorio regionale, non è possibile escludere dal progetto della metropolitana regionale la città di Crotone e, dunque, l’intera fascia ionica, come è invece previsto dall’attuale piano regionale dei trasporti (3.1).
Noi lanciamo questo appello a Lei e alla Giunta che presiede, certi che, in virtù del ruolo di responsabilità da lei ricoperto, saprà prestarvi ascolto e mettere mano con urgenza ai mille problemi che attanagliano la Calabria, a cominciare da quello delle infrastrutture e dei trasporti, investendo finalmente tutto il territorio regionale.  Prima che sia troppo tardi.
Con stima
Antonino Leo
Presidente Forum regionale delle Associazioni familiari

mercoledì 18 gennaio 2017

EX GENIO CIVILE DI REGGIO CALABRIA: DALLA PADELLA ALLA BRACE

                                        Uffici dell'ex Genio Civile di Reggio Calabria 


Rimasto senza Dirigente e con la nuova piattaforma digitale (SISMI.CA) che è paragonabile alle sabbie mobili, non da scampo ai Professionisti e all’intero settore dell’edilizia.    

     “Si stava meglio quando si stava peggio”.
Con il pensionamento dell’Architetto Mario Panzera, Dirigente dell’Ufficio Tecnico Regionale per la provincia di Reggio Calabria, avvenuto il 13 gennaio c.a. e senza che sia stato incaricato nei tempi dovuti un nuovo Dirigente di Settore, per la copertura del posto vacante, si assiste in questo periodo a una situazione paradossalmente incoerente con le rigide norme sismiche a tutela dell’incolumità pubblica, che prevedono un iter burocratico già complesso di, per se, da assolvere presso gli Uffici Tecnici Regionali preposti alla vigilanza sismica, prima di iniziare qualsiasi intervento di natura edilizia: Nuova realizzazione; adeguamento sismico strutturale; ampliamento; sopraelevazione; interventi locali; ecc. ecc.
Il ritardo della Giunta Regionale della Calabria in merito alla nomina di un nuovo Dirigente di Settore per l’Ufficio Tecnico (ex Genio Civile) di Reggio Calabria ha di fatto congelato (e non per le avverse condizioni meteo di questo periodo) tutte le attività tecnico-amministrative di competenza dei Funzionari preposti alla definizione ed evasione delle pratiche inerenti i procedimenti autorizzativi ai fini sismici.
La tale cosa sta mettendo in grandi difficoltà tutto il settore edile nella provincia di Reggio Calabria e l’indotto a esso collegato. Le Imprese e tutti i Tecnici addetti ai lavori sono stati messi “ko” sia dall’evento di congedo per raggiunti limiti massimi di servizio dell’ex Dirigente Arch. Mario Panzera che, ha comportato di conseguenza una vacanza Dirigenziale, responsabile del totale blocco delle attività tecnico-amministrative del Settore Tecnico Regionale a tutela del vincolo sismico. Sia dalla nuova piattaforma digitale (SISMI.CA) che andrà a sostituire definitivamente nell’arco di sei mesi la vecchia, ma efficace piattaforma digitale SIERC.
La complessità di SISMI.CA e l’attuale vacanza di un Dirigente all’ex Genio Civile di Reggio Calabria hanno di fatto avviato un processo di crisi economica non trascurabile nel settore, ma soprattutto, induce la popolazione ha realizzare le opere edili abusivamente. Cosa molto grave se si pensa che la nella sola città di Reggio Calabria attualmente vi sono oltre 25 mila pratiche di condono edilizio non evase.
Farebbe bene il Governatore Mario Oliverio a risolvere rapidamente il problema, prima che si verifichi un’altra grossa falla istituzionale a danno sia dei cittadini, sia della costituenda Città Metropolitana.                   

Porte aperte dell’ic Falcomatà Archi per illustrare alle famiglie l’ampia offerta educativa della scuola di Reggio Calabria. “Open Day” il pomeriggio di sabato 21 gennaio 2017.



                            Istituto Comprensivo Falcomatà

Reggio Calabria – “Open day” dell’istituto comprensivo Falcomatà Archi, sabato 21 gennaio 2017 dalle 15,30 alle 19, in occasione dell’avvio delle iscrizioni online alle prime classi di ogni grado, in corso di svolgimento in tutto il Paese fino al prossimo 6 febbraio. Porte aperte della scuola per un incontro dei suoi docenti con le famiglie alle prese con la scelta delle scuole dell’infanzia, elementare e secondaria di primo grado, dove iscrivere i propri figli per il prossimo anno scolastico 2017-2018. Un’azione di orientamento con cui la scuola diretta dalla dottoressa Serafina Corrado, offrirà anche l’opportunità ai genitori i cui figli sono in uscita dalla media, di incontrare docenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, del Liceo Magistrale Tommaso Gulli, del Liceo Artistico e dell’istituto Alberghiero.
Altra novità di quest’anno è che insieme alle informazioni sui corsi scolastici e le proposte formative offerte dall'istituto, ed alla visione di filmati e di cartellonistica illustrativa dell’attività che stanno svolgendo in questi mesi gli alunni della Falcomatà Archi, i genitori avranno modo di visitare i diversi laboratori attivi nel plesso Pirandello dal linguistico all’antropologico, all’artistico-tecnologico,  a quello del corpo e movimento espressivo, fino a quello riservato allo studio della lingua inglese, una eccellente sezione che fa parte della comunità internazionale delle scuole "Cambridge International" riconosciute dall’omonima università del Regno Unito. E sempre alla Pirandello sabato pomeriggio, la visita delle famiglie sarà accompagnata dalle esecuzioni musicali degli allievi dei laboratori dell’apprendimento dello strumento musicale (violino, chitarra, pianoforte, flauto) e della corale polifonica.  In contemporanea, saranno aperti e operativi i laboratori degli alunni che frequentano nel plesso della primaria di Santa Caterina, i corsi di leggere e ascoltare, di inglese, di informatica, e di educazione all’arte teatrale e a quella musicale. Nella primaria di Archi, i laboratori di inglese e di informatica; e nella media “Klearchos“ i laboratori  di arte, della ceramica, digitale e musicale. E’ inoltre prevista una seduta aperta del Consiglio Comunale dei Ragazzi di recente rinnovato nei suoi organismi di vertice, un progetto educativo condotto con la collaborazione dell’Associazione “Libera” all’insegna della conoscenza dei valori della Costituzione e della forma dello Stato e delle sue articolazioni nel territorio, con l’obiettivo di promuovere i concetti di democrazia e partecipazione attiva alla cosa pubblica.
L’offerta formativa della scuola reggina si presenta ampia ed articolata, e punta ad un patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglie e la  condivisione dei bisogni extrascolastici dei ragazzi.  Una scuola aperta, afferma la dirigente Serafina Corrado, in cui la didattica è finalizzata alla crescita complessiva del giovane studente.  Il programma educativo curato dai docenti della Falcomatà Archi guarda con particolare considerazione alla trasmissione e affermazione, attraverso una attenta didattica e accurate azioni culturali, dei valori dell’amicizia, dell’integrazione, della fratellanza, della tutela dell’ambiente, della difesa della legalità e dell’impegno civile.

giovedì 1 dicembre 2016

Baby sindaco a Reggio Calabria: La studentessa Valeria Amedeo baby sindaco ic Falcomatà Archi


Valeria Amedeo

Valeria Amedeo, studentessa della terza B della scuola media “Pirandello”, è la nuova baby sindaco dell’istituto comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria.

 E’ Valeria Amedeo, studentessa della terza B della scuola media “Pirandello”, la nuova baby sindaco dell’istituto comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria. La giovane Amedeo succede così a Giuseppe Chirico, sindaco dei ragazzi dal 2015, e prima ancora, Silvia Nicolò, e Giovanni Ferro eletto nel 2012,  anno di prima istituzione dell’organismo consultivo dei ragazzi della scuola reggina. Un organismo questo, finalizzato a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunità locale, educare i ragazzi ad una cittadinanza attiva e consapevole e a maturare il senso di appartenenza al proprio Paese.
Con 168 voti su un totale di 394 alunni e studenti votanti, Valeria Amedeo si è imposta davanti a ben altri dodici candidati, presentando un programma agile di proposte concrete che spaziano  dall’istituzione dell’ “Information day”, un giorno al mese da dedicare ai dibattiti su argomenti di attualità locale, regionale ed anche internazionale, alla realizzazione all’interno del sito scolastico, di un giornalino online ricco di notizie sulle attività scolastiche ed aperto al contributo dei docenti e dei genitori, e di personalità della cultura cittadina. Quindi, proposte per organizzare tornei sportivi e la “Festa da ballo di fine anno” riservato agli allievi delle terze medie; nonché la sollecitazione a completare l’installazione delle LIM in ogni aula dei diversi plessi della Falcomatà Archi, e al miglioramento degli arredi. Attenzione particolare Valeria Amedeo dedica ai cortili dei quattro plessi in cui si articola la scuola reggina, verso i quali insieme con il Consiglio Comunale dei Ragazzi di recente insediato, si farà artefice di iniziative di miglioramento del verde e delle aree attrezzate. Altri punti del programma della neo baby sindaco, sono la realizzazione nella scuola di un  laboratorio di scienze dove poter effettuare innovative attività pratiche; e infine, la sollecitazione a vedere realizzata una moderna ed accogliente sala mensa.
Le operazioni di voto sono avvenute alla presenza della dirigente scolastica Serafina Corrado, e sono state coordinate dalle docenti referenti del progetto “Consiglio Comunale dei Ragazzi”, Anna Vazzana e Titty Iannò, che a conclusione dello scrutinio hanno espresso piena soddisfazione per una serrata competizione elettorale. Nei prossimi giorni, nel corso di una apposita cerimonia, Valeria Amedeo indosserà la Fascia Tricolore che le sarà consegnata dal sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Altro adempimento sarà la nomina della giunta comunale dei ragazzi, otto assessori tra cui un vicesindaco, e infine l’avvio di una intensa attività amministrativa. 
Dopo Valeria Amedeo, secondo miglior risultato, è stato conseguito da Andrea Foti della terza B della Scuola secondaria di I grado di Archi che ha riportato ben 70 voti. 
Terzo miglior risultato, con 24 voti, è di Paolo Vecchio della quinta A  della primaria di Santa Caterina. Seguono con 22 voti, Andrea Gattuso (quinta C, primaria Santa Caterina); 16 voti per Sabrina Vazzana (prima C, secondaria di I grado di Archi); 14 voti per  Lorenzo Brigante (quinta B, primaria Santa Caterina); con 13 voti ciascuno, Simona Tavarnesi (quinta B, primaria Santa Caterina), e  Giulia Tripodi (quinta A, primaria di San Brunello); 10 voti, Simona Bevilacqua (quinta D, primaria Santa Caterina); 8 voti, Rosa Maria Araniti (quinta A, primaria San Brunello); 6 voti per Valerio Saraceno (seconda A   Scuola secondaria di I grado di Archi); 5 voti, Danilo Ielo (terza D, secondaria di I grado Pirandello), e 4 voti per Maria Chiara Quattrone (seconda B secondaria di I grado di Archi).

mercoledì 23 novembre 2016

Reggio Calabria: Insediamento del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi dell'ic Falcomatà Archi




Sarà insediato oggi pomeriggio il nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’i.c. Falcomatà Archi di Reggio Calabria. Nella seduta la presentazione delle candidature a Sindaco che sarà eletto lunedì 28 novembre prossimo.

    In vista dell’elezione del baby sindaco dell’istituto comprensivo “Falcomatà – Archi” di Reggio Calabria, la dirigente scolastica dottoressa Serafina Corrado, ha fissato per oggi pomeriggio, mercoledì 23 novembre 2016, la riunione di insediamento del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi.
La riunione si svolgerà dalle ore 17 alle ore 18, presso l’aula magna della scuola primaria del plesso “Pirandello” nel quartiere di San Brunello, e dopo l’insediamento formale del Consiglio comunale, è in calendario la presentazione dei candidati alla carica di Sindaco e del relativo programma elettorale. L’incontro è pubblico, aperto anche ai genitori dei Consiglieri del CCR, e prevede la partecipazione di un rappresentante di “LIBERA”, l’associazione operante nel territorio impegnata a diffondere la cultura della legalità.
E’ ormai dal 2012 che nella Falcomatà – Archi, si vive l’esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, organismo voluto dalla dirigente Corrado e dal corpo docente “per educare i ragazzi ad una cittadinanza attiva e consapevole e a maturare il senso di appartenenza al proprio Paese”.
Il CCR è nell’intenzione della scuola reggina che ha adottato uno specifico regolamento, “un reale luogo di scambio, di proposta e di riflessione dove i ragazzi saranno protagonisti attivi e positivi della vita del loro paese”. L’organo di rappresentanza dei ragazzi si mette in rapporto anche con il Consiglio comunale della Città e con lo stesso Primo Cittadino, esprimendo proposte o pareri e rivolgendo richieste di informazioni su temi e problemi che riguardano la complessa attività amministrativa, nonché le vari esigenze ed istanze che provengono dal mondo giovanile o dai cittadini in genere. Nelle competenze del CCR rientrano specifiche attribuzioni in particolare sulle materie di scuola, ambiente, tempo libero, sport e cultura, solidarietà e servizi sociali.
I baby consiglieri comunali dell’ic Falcomatà Archi sono stati eletti nel corso di una campagna elettorale condotta al pari dei candidati adulti, attraverso assemblee e dibattiti in classe, slogan e volantinaggi; e  sono in numero di 40 nel rapporto di due alunni per ogni classe quinta della Scuola Primaria, e gli studenti delle prime, seconde e terze classi della Scuola secondaria di primo grado.
La riunione di insediamento del baby consiglio comunale, è importante perché appunto nel corso dei suoi lavori, si dovranno presentare le candidature a Sindaco dei ragazzi, la cui elezione è fissata per lunedì 28 novembre 2016 prossimo, che avrà poi come primo compito quello di nominare la Giunta che sarà formata da 8 componenti, (3 rappresentanti per la scuola primaria e 5 per la scuola secondaria di primo grado); e quindi, tra i membri di giunta, sceglierà il vicesindaco.
E’ positivo il commento sull’esperienza “elettorale “ dei ragazzi, della dirigente della Falcomatà - Archi, dottoressa Serafina Corrado, perché mirata “a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunità locale, anche amministrativa”. Con questa attività “si vuole incoraggiare la partecipazione alla vita democratica nella piena consapevolezza dei diritti e dei doveri verso le istituzioni e verso la propria comunità; facilitare l’approfondimento da parte della comunità scolastica di taluni argomenti di fondamentale rilievo tra cui sono centrali i diritti e doveri sanciti dalla Costituzione italiana, l’avere memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata, conoscere e apprezzare il valore e il significato dei beni pubblici e comuni”. Ancora una volta attraverso l’elezione del Consiglio Comunale Ragazzi - prosegue la dichiarazione -, sono stati realizzati diversi obiettivi educativi, tra cui quello di far comprendere ai ragazzi l’importanza e il funzionamento delle istituzioni nonché i meccanismi di base della rappresentanza democratica;  far comprendere ai ragazzi le responsabilità e le prerogative che derivano dal ricoprire il ruolo di mandato; stimolare negli studenti l’espressione di idee, bisogni e opinioni tesi al miglioramento della vita collettiva”, e così accrescere la fiducia verso le istituzioni pubbliche. “Questa è la missione principale di noi educatori – conclude la dottoressa Corrado -, e questo abbiamo fatto”.
Di seguito la composizione del Consiglio Comunale dei Ragazzi:
Plesso Archi - Scuola Primaria: Rossella Tripodi e Alessandra  Pittarelli, quinta A; Aurora Meduri e Vincenzo Laganà, quinta B; Scuola secondaria di I grado: Emanuele Caracciolo e Davide Errigo, prima B; Maria Chiara Quattrone (candidata a sindaco) e Alessandro Errigo, seconda B; Andrea Foti (candidato a sindaco) e Andrea Melissari, terza B ; Sabrina Vazzana (candidata a sindaco) e Teresa Costantino, prima C.
Plesso S. Caterina - Scuola Primaria: Valeria Filloramo e Paolo Vecchio (candidato a sindaco) quinta A;  Lorenzo Brigante e Simona Tavernese (candidata a sindaco), quinta B; Andrea Gattuso (candidato a sindaco) e Antonella Ambrosino, quinta C; Simona Bevilacqua (candidata a sindaco) e Roberto Cotroneo, quinta D.
Plesso S. Brunello - Scuola Primaria: Giulia Tripodi (candidata a sindaco) quinta A.
Plesso Pirandello - Scuola secondaria di I grado: Costanza Scappucci e Enrico Cirillo, prima A; Enzo Antonio Bertuccio e Cristel Aldesia Russo, seconda A; Marco Giustra e Andrea De Benedittis, terza A; Lorenzo Campolo e Alessia Cutrupi, prima B; Valeria Amedeo (candidata a sindaco) e Alessandro D’Agostino, terza B; Domenico Musolino e Filippo Surace, seconda C; Luca Ferro e Valeria Meduri, prima D; Desiree Torino e Francesco Saccà, seconda D; Danilo Ielo (candidato a sindaco) e Ilaria Larocca, terza D; Miriamo Moschettini e Bruno Pizzi, seconda E.